Posso ottenere l'affidamento esclusivo?
Solo dimostrando che la presenza dell'altro genitore danneggia concretamente il bambino. La regola resta il condiviso, perché la legge vuole entrambi i genitori presenti nelle decisioni. Non basta la conflittualità fra voi, nemmeno alta. Servono fatti documentati: violenze, trascuratezza, dipendenze, sparizioni prolungate. Al primo colloquio guardiamo insieme se il quadro che hai regge davanti a un giudice.
Che differenza c'è fra affidamento e collocamento?
L'affidamento riguarda chi decide, il collocamento riguarda dove il bambino vive. Si può avere affidamento condiviso — quindi decisioni prese insieme su scuola, salute, residenza — e collocamento presso un solo genitore, con tempi stabiliti per l'altro. È una distinzione che confonde molti, e capirla evita di litigare per la parola sbagliata.
A che età un figlio può scegliere con chi stare?
Non esiste un'età in cui sceglie. Dai dodici anni il giudice deve ascoltarlo, e anche prima se è abbastanza maturo, ma quello che dice è uno degli elementi della decisione, non la decisione. Un ragazzo può essere ascoltato e vedersi comunque disporre una collocazione diversa da quella che aveva indicato, se il suo interesse lo richiede.
Fino a quando si paga il mantenimento ai figli?
Finché non sono economicamente autosufficienti, che non coincide con i diciotto anni. Un figlio che studia continua ad avere diritto al mantenimento; uno che rifiuta senza ragione le occasioni di lavoro può perderlo. Non decade da solo al compimento della maggiore età: serve chiederne la revoca e dimostrare l'autosufficienza.
Le spese straordinarie si dividono sempre a metà?
Di solito sì, ma non è una regola fissa: si può concordare una proporzione diversa se i redditi sono molto sbilanciati. Il punto vero è un altro — vanno elencate quali sono e stabilito chi decide se non c'è accordo. Un accordo che dice solo «spese straordinarie al 50%» produce liti per anni, su ogni singola voce.
Posso trasferirmi in un'altra città con mio figlio?
Non da sola. La residenza del figlio è una decisione che nell'affidamento condiviso spetta a entrambi i genitori. Se l'altro non è d'accordo serve l'autorizzazione del giudice, che valuta se il trasferimento è nell'interesse del bambino o se serve solo a te. Partire e informare dopo è la strada più veloce per perdere credibilità in giudizio.
L'altro genitore non rispetta i giorni concordati: cosa posso fare?
Puoi chiedere al giudice di intervenire. La legge prevede ammonimento, risarcimento a favore del figlio o dell'altro genitore e, nei casi gravi, la modifica dell'affidamento. Prima però serve documentare: annota le date, conserva i messaggi. Un elenco di episodi con date pesa in giudizio molto più di un racconto generico.
Ha portato nostro figlio all'estero senza dirmelo: cosa succede ora?
Chiama subito un avvocato: nella sottrazione internazionale i giorni contano davvero. Se il Paese aderisce alla Convenzione dell'Aja si chiede il rientro immediato, e il giudice del Paese dove si trova il bambino decide solo su quello, non sull'affidamento. Più tempo passa, più diventa difficile, perché conta anche dove il bambino si è ormai ambientato.