Successione

Avvocato per successioni ed eredità a Milanoprima che diventi una lite fra parenti.

Le eredità rovinano i rapporti quasi sempre per la stessa ragione: nessuno aveva scritto niente prima. Ti aiutiamo a prevenirlo, e se è già successo a uscirne con il minor danno possibile.

Come ti assistiamo

Tre momenti, tre modi di intervenire

Prima, durante, dopo: il momento in cui arrivi cambia gli strumenti e quanto si può ancora fare.

i.

«Voglio sistemare le cose finché posso farlo io»

Prima: testamento e passaggi pianificati

Un testamento fatto bene non serve a favorire qualcuno: serve a evitare che dopo si litighi. La legge riserva una quota — la legittima — a coniuge, figli e in certi casi genitori: quella non si può togliere, ma tutto il resto si può destinare. Chi lo ignora scrive testamenti che vengono demoliti in giudizio.

Accanto al testamento ci sono strumenti che spesso funzionano meglio: donazioni fatte con criterio, patti di famiglia per passare un'azienda senza spaccarla, polizze e intestazioni pensate prima. Ne parliamo guardando la tua situazione, non un modello.

ii.

«È morto un familiare e non sappiamo come dividere»

Durante: accettare, rinunciare, dividere

La prima decisione non è come dividere, è se accettare. Accettare con beneficio di inventario tiene separato il tuo patrimonio da quello del defunto, ed è la scelta giusta quando non sai se ci siano debiti. Rinunciare è possibile, ha una forma precisa e va fatto entro termini che conviene non lasciar scadere.

Poi c'è la divisione. Se siete d'accordo si fa davanti a un notaio in poche settimane; se non lo siete decide il giudice, e sui beni indivisibili — la casa, l'azienda — si arriva spesso alla vendita. È il motivo per cui vale la pena provare l'accordo anche quando sembra impossibile.

iii.

«Mi hanno lasciato meno di quanto mi spetta»

Dopo: quando la quota non torna

Se una donazione o un testamento hanno intaccato la tua legittima puoi agire con l'azione di riduzione, che rimette in gioco quanto è stato dato oltre il consentito. È l'azione più tecnica di questa materia: bisogna ricostruire il patrimonio del defunto com'era, sommare le donazioni fatte in vita e calcolare le quote su quel totale.

Ci sono termini da rispettare e un ordine preciso in cui si aggrediscono le disposizioni. Al primo colloquio ti diciamo se il conto torna e se conviene muoversi: non tutte le eredità che sembrano ingiuste sono anche illegittime.

Non sei sicuro in quale situazione ti trovi?

Chiediamolo insieme →
Come funziona

Cinque passi, nessuna sorpresa

Sapere cosa succede dopo è la prima cosa che togliamo dai pensieri.

i.

Primo colloquio

Ci racconti la situazione. Ascoltiamo, facciamo domande, ti diciamo subito cosa vediamo.

ii.

Analisi del caso

Esaminiamo documenti, redditi, tempi e margini. Senza promesse che non possiamo mantenere.

iii.

Strategia

Decidiamo insieme la strada: accordo, negoziazione assistita o Tribunale.

iv.

Preventivo scritto

Prima di ogni incarico ricevi per iscritto cosa faremo e quanto costa.

v.

Assistenza

Ti seguiamo fino alla fine, e anche dopo, se le condizioni vanno riviste.

Parola ai clienti
“Avvocato che sa ascoltare, molto professionale. Preparatissimo. Ci ha indirizzati al meglio per la nostra situazione. Lo consigliamo sicuramente.”
Marco Bertolin, aprile 2026 · Recensione Google
4,8 27 recensioni Google
Domande frequenti

Su successioni ed eredità

Risposte di orientamento generale. Il tuo caso lo guardiamo al primo colloquio.

Mio padre mi ha diseredato: posso fare qualcosa?

Sì, se sei un erede legittimario — figlio, coniuge o, in mancanza di figli, genitore. La legge ti riserva una quota che il testamento non può toccare. Se è stata intaccata, con l'azione di riduzione si rimette in discussione quanto è stato dato agli altri. Il primo passo è ricostruire il patrimonio, donazioni in vita comprese.

Quanto spetta per legge al coniuge e ai figli?

Dipende da quanti siete. Con un figlio solo, coniuge e figlio hanno un terzo ciascuno di quota riservata; con più figli le proporzioni cambiano. Al coniuge spetta comunque il diritto di abitare la casa familiare. Sono calcoli che si fanno sul patrimonio ricostruito, non su quello che si trova sul conto il giorno dopo.

Conviene accettare l'eredità con beneficio di inventario?

Quando non sai se ci sono debiti, sì, quasi sempre. Il beneficio di inventario tiene separato il tuo patrimonio da quello ereditato: rispondi dei debiti solo entro il valore di ciò che ricevi. Ha una procedura da seguire e dei termini, e va fatto prima di compiere atti che valgono come accettazione tacita.

Posso rinunciare a un'eredità piena di debiti?

Sì. La rinuncia si fa con dichiarazione davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale, e ha effetto retroattivo: è come se non fossi mai stato erede. Attenzione a non compiere prima atti che valgono come accettazione — vendere qualcosa, usare i conti — perché dopo non si torna indietro.

Non riusciamo a metterci d'accordo sulla divisione: cosa succede?

Decide il giudice, con la divisione giudiziale. Il problema arriva sui beni che non si possono spezzare — una casa, un'azienda: se nessuno può liquidare gli altri si finisce alla vendita, e quasi sempre a un prezzo peggiore di quello di mercato. È la ragione per cui conviene tentare l'accordo anche quando i rapporti sono pessimi.

Un testamento scritto a mano è valido?

Sì, se è interamente scritto di pugno dal testatore, datato e firmato. Manca uno di questi tre elementi e diventa impugnabile. È la forma più semplice e la più fragile: basta un dubbio sulla grafia o sulla capacità di chi lo ha scritto perché si apra una causa. Il testamento pubblico costa di più e regge molto meglio.

Le donazioni fatte in vita contano nell'eredità?

Sì, e questa è la cosa che sorprende quasi tutti. Le donazioni si sommano idealmente al patrimonio del defunto per calcolare le quote: chi ha già ricevuto molto in vita può risultare soddisfatto e non aver diritto ad altro. È il motivo per cui una successione va guardata indietro di anni, non solo al giorno della morte.

Il defunto aveva beni all'estero: cambia qualcosa?

Sì, e conviene guardarlo subito. Il regolamento europeo sulle successioni individua un'unica legge applicabile, di regola quella dell'ultima residenza abituale, ma è possibile scegliere quella della propria cittadinanza con dichiarazione anticipata. Sui beni fuori dall'Unione valgono regole diverse ancora: seguiamo casi di questo tipo.

Primo colloquio

Parliamone.

Raccontaci cosa sta succedendo. Rispondiamo entro 24 ore nei giorni lavorativi e fissiamo un primo colloquio, con un preventivo chiaro prima di iniziare.

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