Diritto Penale Famiglia

Avvocato per reati in famiglia a Milanoquando la tutela civile non basta più.

Ci sono situazioni in cui la strada civile non protegge abbastanza. Ti diciamo quando conviene passare al penale, cosa comporta davvero, e come le due strade si tengono insieme senza danneggiarsi a vicenda.

Come ti assistiamo

Tre scenari, tre risposte

Proteggersi, reagire a un'accusa, far rispettare un obbligo: sono tre posizioni diverse, e richiedono tre strategie diverse.

i.

«Ho paura, in casa mia»

Proteggersi: misure urgenti e denuncia

Quando la convivenza diventa pericolosa esistono strumenti rapidi: l'allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento ai luoghi che frequenti, l'ordine di protezione civile che il giudice può emettere anche senza un procedimento penale in corso.

La denuncia è un passaggio serio e va preparata: date, episodi, referti, messaggi. Una ricostruzione precisa vale più di un racconto forte. Ti spieghiamo prima cosa succede dopo — chi viene sentito, con che tempi, cosa cambia in casa — perché nessuno dovrebbe fare questo passo senza sapere dove porta.

ii.

«Sono stato accusato e non so cosa fare»

Essere accusati: la difesa

Un'accusa di questo tipo cambia la vita prima ancora del processo: misure cautelari, allontanamento, ripercussioni immediate sui rapporti con i figli. Ed è anche il terreno dove capita che una denuncia nasca dentro un conflitto di separazione.

La difesa comincia subito, non all'udienza: raccogliere quello che c'è, ricostruire i contesti, individuare i testimoni. Non promettiamo esiti a nessuno — non si può, e chi lo fa sta mentendo — ma ti diciamo con franchezza come si presenta il quadro e cosa si può fare.

iii.

«Non versa il mantenimento da mesi»

Far rispettare gli obblighi economici

Chi non versa il mantenimento non commette solo un inadempimento civile: la violazione degli obblighi di assistenza familiare è reato. Spesso la strada più efficace resta comunque quella civile — il pignoramento presso terzi, direttamente sullo stipendio — ma le due possono camminare insieme.

Quale conviene dipende da cosa vuoi ottenere: recuperare il denaro, o fermare un comportamento che si ripete da anni. Al primo colloquio guardiamo insieme quale delle due risponde davvero al tuo problema.

Non sei sicuro in quale situazione ti trovi?

Chiediamolo insieme →
Come funziona

Cinque passi, nessuna sorpresa

Sapere cosa succede dopo è la prima cosa che togliamo dai pensieri.

i.

Primo colloquio

Ci racconti la situazione. Ascoltiamo, facciamo domande, ti diciamo subito cosa vediamo.

ii.

Analisi del caso

Esaminiamo documenti, redditi, tempi e margini. Senza promesse che non possiamo mantenere.

iii.

Strategia

Decidiamo insieme la strada: accordo, negoziazione assistita o Tribunale.

iv.

Preventivo scritto

Prima di ogni incarico ricevi per iscritto cosa faremo e quanto costa.

v.

Assistenza

Ti seguiamo fino alla fine, e anche dopo, se le condizioni vanno riviste.

Parola ai clienti
“Avvocato che sa ascoltare, molto professionale. Preparatissimo. Ci ha indirizzati al meglio per la nostra situazione. Lo consigliamo sicuramente.”
Marco Bertolin, aprile 2026 · Recensione Google
4,8 27 recensioni Google
Domande frequenti

Su reati in famiglia

Risposte di orientamento generale. Il tuo caso lo guardiamo al primo colloquio.

Ho paura in casa: cosa posso ottenere subito?

L'ordine di protezione, che il giudice civile può emettere in tempi brevi e senza aspettare un processo penale: impone di lasciare la casa familiare e vieta di avvicinarsi ai luoghi che frequenti. In parallelo, con la denuncia, si possono chiedere misure cautelari penali. Le due strade non si escludono e spesso si muovono insieme.

Se denuncio, posso poi tornare indietro?

Dipende dal reato. Per alcuni la querela si può rimettere, per altri — i maltrattamenti in famiglia, per esempio — si procede d'ufficio e il procedimento va avanti anche se cambi idea. È una cosa da sapere prima, non dopo: al primo colloquio ti diciamo in quale dei due casi ti trovi.

Cosa serve per dimostrare i maltrattamenti?

La continuità, più che il singolo episodio. Servono elementi che raccontino una condotta ripetuta: referti del pronto soccorso, messaggi, testimoni, accessi ai servizi, un diario con le date. Un elenco preciso di fatti datati vale molto più di una descrizione generica, per quanto vera.

Sono stato accusato ingiustamente: cosa faccio per prima cosa?

Non contatti la persona che ti accusa e non cancelli nulla dal telefono: sono i due errori che peggiorano la posizione più di qualunque altra cosa. Poi raccogli tutto quello che ricostruisce il contesto — messaggi, spostamenti, testimoni — e portalo a un avvocato subito. La difesa si costruisce nelle prime settimane, non in udienza.

Una denuncia può essere usata per avere un vantaggio nella separazione?

Capita, ed è una delle situazioni più delicate di questa materia. Il procedimento penale ha però regole sue: quello che conta sono i riscontri, non le affermazioni. Il nostro lavoro è tenere le due vicende distinte e documentare i fatti, senza trasformare il penale in un'arma del civile.

Non paga il mantenimento: è reato o solo un inadempimento?

Può essere entrambi. La violazione degli obblighi di assistenza familiare è un reato, ma per recuperare i soldi la strada civile è di solito più rapida: il pignoramento presso terzi agisce direttamente sullo stipendio. Se il comportamento si ripete da anni, la via penale aggiunge un deterrente che il civile da solo non ha.

Cos'è il codice rosso?

È il complesso di norme che accelera i procedimenti per violenza domestica e di genere: la persona offesa deve essere sentita entro pochi giorni dalla denuncia e sono previste misure di protezione più rapide. In pratica significa che i tempi si accorciano molto rispetto a un procedimento ordinario.

I figli devono testimoniare?

Si evita il più possibile, e quando è indispensabile si fa con modalità protette: audizione assistita da uno psicologo, spesso in incidente probatorio, per non farla ripetere. Il coinvolgimento dei minori è l'aspetto più delicato di questi procedimenti e va contenuto al minimo necessario.

Primo colloquio

Parliamone.

Raccontaci cosa sta succedendo. Rispondiamo entro 24 ore nei giorni lavorativi e fissiamo un primo colloquio, con un preventivo chiaro prima di iniziare.

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