Tutela della Persona

Avvocato per la tutela della persona a Milanoil tuo nome, la tua immagine, la tua storia.

Il tuo nome, la tua immagine e quello che di te circola online sono beni giuridici, non opinioni altrui. Ti diciamo cosa si può far togliere, cosa si può far risarcire e cosa purtroppo no.

Come ti assistiamo

Tre offese, tre rimedi

Rimuovere, risarcire, proteggere chi non può farlo da sé: sono tre percorsi diversi, con tempi diversi.

i.

«Hanno scritto cose false su di me»

Reputazione e diffamazione

Non tutto ciò che ti dà fastidio è diffamazione. Lo è ciò che è falso e lede la tua reputazione: un'opinione aspra ma vera resta lecita, un fatto inventato no. La prima cosa che facciamo è distinguere le due, perché muovere una causa sulla seconda è tempo e denaro persi.

Se il fatto è diffamatorio si può agire su due piani: quello civile, per il risarcimento del danno, e quello penale, con la querela — che ha un termine breve, tre mesi da quando sei venuto a conoscenza del fatto. Spesso una diffida ben scritta ottiene la rimozione senza arrivare in tribunale, ed è da lì che di solito conviene partire.

ii.

«Circola una mia foto che non ho autorizzato»

Immagine, dati e presenza online

La tua immagine non si pubblica senza il tuo consenso, salvo i casi previsti dalla legge — notorietà, esigenze di giustizia, fatti di interesse pubblico. Vale anche per le foto scattate da altri e per quelle che hai dato a qualcuno in un momento diverso della tua vita.

Sui motori di ricerca si può chiedere la deindicizzazione: non cancella la pagina, ma la toglie dai risultati associati al tuo nome. Funziona quando la notizia è vecchia e non c'è più un interesse pubblico attuale a trovarla. Per la diffusione non consensuale di immagini intime esistono strumenti d'urgenza specifici, e vanno usati subito.

iii.

«Una persona cara non è più in grado di decidere»

Amministrazione di sostegno

Quando una persona non è più in grado di provvedere ai propri interessi — per età, malattia o disabilità — si chiede al giudice tutelare la nomina di un amministratore di sostegno. È lo strumento più leggero fra quelli disponibili: si ritaglia sui bisogni reali e lascia alla persona tutta l'autonomia che può ancora esercitare.

Si può anche designarlo in anticipo, per sé, finché si è pienamente capaci. È una scelta che quasi nessuno fa e che evita che a deciderlo sia un giudice quando non potrai più dire la tua.

Non sei sicuro in quale situazione ti trovi?

Chiediamolo insieme →
Come funziona

Cinque passi, nessuna sorpresa

Sapere cosa succede dopo è la prima cosa che togliamo dai pensieri.

i.

Primo colloquio

Ci racconti la situazione. Ascoltiamo, facciamo domande, ti diciamo subito cosa vediamo.

ii.

Analisi del caso

Esaminiamo documenti, redditi, tempi e margini. Senza promesse che non possiamo mantenere.

iii.

Strategia

Decidiamo insieme la strada: accordo, negoziazione assistita o Tribunale.

iv.

Preventivo scritto

Prima di ogni incarico ricevi per iscritto cosa faremo e quanto costa.

v.

Assistenza

Ti seguiamo fino alla fine, e anche dopo, se le condizioni vanno riviste.

Parola ai clienti
“Avvocato che sa ascoltare, molto professionale. Preparatissimo. Ci ha indirizzati al meglio per la nostra situazione. Lo consigliamo sicuramente.”
Marco Bertolin, aprile 2026 · Recensione Google
4,8 27 recensioni Google
Domande frequenti

Su tutela della persona

Risposte di orientamento generale. Il tuo caso lo guardiamo al primo colloquio.

Hanno scritto cose false su di me online: cosa posso fare?

Prima documenta: screenshot con data, URL, meglio se acquisiti in modo verificabile. Poi si manda una diffida, che nella maggior parte dei casi ottiene la rimozione. Se non basta si procede in sede civile per il risarcimento, e valutiamo la querela — che però ha un termine breve, tre mesi da quando ne sei venuto a conoscenza.

Qual è la differenza fra critica e diffamazione?

La verità del fatto. Un giudizio negativo, anche duro, su fatti veri e di interesse pubblico resta legittimo: è diritto di critica. Diventa diffamazione quando si attribuisce un fatto falso, o quando la forma trascende in insulto gratuito. È la distinzione su cui si decidono quasi tutte queste cause, e conviene guardarla prima di partire.

Possono pubblicare una mia foto senza chiedermelo?

Di regola no: la pubblicazione dell'immagine richiede il tuo consenso. Ci sono eccezioni — persone note, eventi pubblici, esigenze di giustizia o polizia — ma vanno interpretate strettamente e non coprono l'uso commerciale. Se la foto è stata pubblicata senza titolo puoi chiederne la rimozione e il risarcimento.

Cos'è la deindicizzazione e quando si ottiene?

È la rimozione di una pagina dai risultati di ricerca associati al tuo nome; la pagina resta online, ma smette di comparire cercando te. Si ottiene quando la notizia è risalente e non c'è più un interesse pubblico attuale a conoscerla. Su fatti recenti o su persone con ruoli pubblici è molto più difficile.

Hanno diffuso mie foto intime senza consenso: cosa faccio?

Agisci subito, senza aspettare. La diffusione non consensuale di immagini sessualmente esplicite è reato, e ci sono strumenti d'urgenza per ottenere la rimozione rapida dalle piattaforme. Conserva tutto — messaggi, link, date — e non cancellare nulla dal tuo telefono: quello che sembra imbarazzante è spesso la prova che serve.

Che cos'è l'amministrazione di sostegno?

È la misura con cui il giudice nomina qualcuno che aiuti una persona non più in grado di provvedere ai propri interessi. È la più leggera fra le misure di protezione: si ritaglia sui bisogni concreti — gestire il conto, firmare un contratto, curare la salute — e lascia intatta l'autonomia che la persona conserva.

Quanto ci vuole a nominare un amministratore di sostegno?

Dipende dal tribunale e dall'urgenza. Il giudice tutelare deve sentire la persona interessata, e questo è il passaggio che detta i tempi. Nei casi urgenti può nominare un amministratore provvisorio in tempi molto brevi, in attesa della decisione definitiva.

Posso scegliere io chi mi assisterà se un giorno non potrò più?

Sì, ed è una possibilità che quasi nessuno usa. Finché sei pienamente capace puoi designare in anticipo il tuo amministratore di sostegno, con atto pubblico o scrittura privata autenticata. Così, se quel giorno arriva, la scelta l'hai fatta tu e non un giudice che non ti conosce.

Primo colloquio

Parliamone.

Raccontaci cosa sta succedendo. Rispondiamo entro 24 ore nei giorni lavorativi e fissiamo un primo colloquio, con un preventivo chiaro prima di iniziare.

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